NotizieSiciliaTutti gli ArticoliCefalù: Il Consiglio comunale si schiera contro l’Ospedale misto. L’opposizione non ci sta

Redazione2 mesi ago8 min

Non è stato uno dei Consigli Comunali dei più tranquilli quello di ieri sera, svoltosi tramite videochiamata, con il tema principale quello del reparto Covid-19 nell’ospedale cefaludese. Dopo le insistenti voci che parlavano dell’apertura del reparto Covid-19 a Cefalù, è stato proprio il primo cittadino, Rosario Lapunzina, a confermare la sua opposizione nella creazione di un ospedale misto. Il Sindaco ha affermato che e  è stata la fondazione a proporsi alla regione e non viceversa, presentando i rischi diretti e indiretti. Se da una parte la maggioranza ha appoggiato le idee del sindaco, dall’altra l’opposizione ha espresso tutti i suoi dubbi sulla situazione attuale.

I consiglieri Piscitello e Greco, infatti, hanno espresso il loro dissenso nelle parole del Sindaco per quanto riguarda l’impossibilità di un reparto Covid-19 nel nosocomio cefaludese, vista la situazione attuale in Sicilia e con il numero alto di contagi giornalieri, ovviamente, sempre nel rispetto della sicurezza di malati e operatori.
I dubbi dell’opposizione hanno, comunque, trovato l’approvazione di due consiglieri della maggioranza che hanno trovato giusto il ragionamento.
Le problematiche sulla Fondazione Giglio sarebbero di natura strutturale dove, l’impostazione della struttura che non permetterebbe una netta separazione tra le aree e le condotte di areazione centralizzata, renderebbero difficile la creazione di un reparto, in più, le preoccupazioni delle sigle sindacali presenti nel ospedale, renderebbero il tutto ancor più difficile.

Nel frattempo, vista la mancanza del Presidente della Fondazione Giglio (invitato a rispondere ai dubbi del Consiglio), è stata mandata una lettera chiedendo spiegazioni. Stessa cosa fatta anche per il governatore Nello Musumeci, l’assessore regionale Ruggero Razza, e il ministro alla Salute Roberto Speranza.

I commenti a caldo dopo  il Consiglio Comunale.
Nicolò Pizzillo, Consigliere Comunale, maggioranza : “Si è da poco concluso un lungo ed importante Consiglio Comunale che ha affrontato, nuovamente, la problematica relativa all’attivazione di un reparto COVID all’interno dell’Ospedale G. Giglio di Cefalù.

Lo riteniamo un errore e abbiamo espresso la nostra contrarietà difendendo, ancora una volta, la centralità e la vocazione territoriale del nostro ospedale contro ogni tentativo e rischio di depotenziamento di quei servizi sanitari (Medicina, Cardiologia, Chirurgia, Centro Nascite, etc.) che, ancora oggi, rappresentano un punto di riferimento a tutela della salute di tutti i cittadini.
Riteniamo che il grande ritardo con il quale la Regione Sicilia sia arrivata a definire il piano ospedaliero non possa giustificare la realizzazione di soluzioni tampone emergenziali che metterebbero a rischio la salute di personale e pazienti. Vale per Cefalù ma vale per tutta la Sicilia.
La tutela della salute, soprattutto nei momenti di emergenza, non può essere un terreno in cui ci si muove con spregiudicatezza ma bisogna agire con prudenza e pianificazione strategica a garanzia di tutti i cittadini.
Abbiamo ribadito la nostra posizione in un documento condiviso ed approvato dai consiglieri presenti, tutti gli altri hanno abbandonato l’aula.”

 

Valeria Piazza, Consigliere Comunale, opposizione : Ieri in Consiglio Comunale ho assistito basita alla morte del contraddittorio.
Una maggioranza trincerata nelle verità univoche del Sindaco, senza la necessità di ascoltare l’altro, senza il bisogno di capire l’altro.
Una maggioranza tanto arrocata e sorda che non ha neanche voluto aspettare un paio di giorni per porre domande al Presidente Albano in merito alla creazione del reparto Covid a Cefalù. Hanno stilato il loro documento con le orecchie chiuse.
Noi attendiamo di ascoltare in Consiglio il presidente Albano, perché le nostre preoccupazioni sono la sicurezza degli operatori sanitari e la totale separazione dei reparti Covid e non Covid. Nessuno di noi vorrebbe vedere i propri cari ricoverati in ospedali lontani perché psicologicamente sarebbe straziante non poterli vedere e non sapere in quale realtà si trovino.
Il Giglio è l’ospedale del nostro territorio, è la nostra casa e non siamo a marzo con una città a contagi zero… siamo a novembre con 47 deceduti in un solo giorno, con ospedali al collasso e medici stremati.
E se la storia chiede a Cefalù di fare la propria parte un Sindaco non può dire che in questa guerra Cefalù non può permettersi di partecipare… perché in guerra c’è un termine per definire chi scappa.
Clicca qui per vedere il Consiglio Comunale

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