CalcioSportTutti gli ArticoliEccellenza: L’Alcamo cala la manitta ma è la Cephaledium ad uscirne vincitrice

Redazione2 mesi ago5 min

Calcisticamente parlando non c’è stata storia…o forse si? In una partita dall’esito già scritto prima del fischio d’inizio, in un Santa Barbara (finalmente) di nuovo aperto, la Cephaledium ha retto per 45 minuti contro l’Alba Alcamo. Nel primo tempo, infatti, il gruppo di allievi affiancato da giocatori più esperti, se l’è giocata ad armi pari contro una squadra più preparata e più “esperta” chiamata a vincere per sperare nella rimonta salvezza.

FERRERI TIENE A GALLA, A CULOTTA NEGATA LA GIOIA DEL GOL 

Tra i tanti giovani in campo, è l’estremo difensore Ferreri ad emergere, dimostrandosi pronto e preparato dalle grande bordate dei giocatori trapanesi. Qualche volta aiutato dai legni, l’estremo difensore classe 2004 si trova a suo agio tra i pali, dando sicurezza a tutto il reparto difensivo giallonero, guidato dall’esperto Incognito. Al 28′ l’occasione più ghiotta per i gialloneri di andare in vantaggio: punizione dalla trequarti, palla che taglia in due l’area di rigore, Culotta e Di Paola non riescono a trovare il tocco vincente di un non nulla
L’Alcamo andrà in vantaggio, quasi casualmente, poco dopo la mezz’ora, con una conclusione di Ammoscato che, prima, rimbalza sul palo interno e poi tocca il tallone del portierino giallonero, battendolo beffardamente. La giovane Cepha non ci sta e reagisce quasi subito e con Culotta colleziona il gol del pareggio: l’attaccante riesce ad eludere la linea difensiva del Alcamo e a battere l’estremo difensore. I giocatori vanno ad esultare sotto la tribuna ma l’assistente alza la bandierina. Fuorigioco dubbio e gol annullato

L’ARBITRO SBAGLIA, L’ALCAMO DILAGA
Nella ripresa cala la pressione dei gialloneri e ne approfitta l’Alcamo che, al  58′, raddoppia con Zango: l’attaccante di colore elude la giovane retroguardia gialonera e si trova a tu per tu con Ferreri e lo batte con un pallonetto. Il giovane portiere giallonero la tocca ma non riesce a dargli la giusta forza per deviarla fuori dallo specchio. Due minuti, un fallo discutibile, viene fischiato dal limite dell’area di rigore: Gennaro tira piazzato sul secondo palo che va ad insaccarsi sul sette. I trapanesi prendono coraggio e continuano ad attaccare mentre per la giovane Cepha sembra che la benzina sia ormai terminata. Al 65′ arriva il 4 a 0 di Keita. A 8 dal termine arriva un’altra decisione dubbia del direttore di gara Zangara: gran confusione in area di rigore giallonera, un giocatore del Alcamo si lascia cadere a terra. Per il direttore di gara non ci sono dubbi ed indica il dischetto. Gennaro non sbaglia e porta il risultato sul definitivo 5 a 0

Nella giornata nella quale la Cepha ha voluto ricordare la scomparsa di Giuseppe Cammarata, non facendo scendere in campo la numero 10, a vincere è stato lo sport e i giovani cefaludesi: malgrado il risultato (su alcuni aspetti) bugiardo, bisogna elogiare questi ragazzi per il loro comportamento ma sopratutto per la grinta messa sul terreno di gioco. Non occorre indurire la pillola: al momento attuale questa squadra ha pochissime speranze di salvezza. Eppure, al Santa Barbara, nella prima domenica del 2020, si è visto un numeroso pubblico assieparsi in tribuna e supportare i giocatori scesi in campo. Vada come vada, questa è già una piccola vittoria.

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