FocusNotizieSlide principale homeTutti gli ArticoliLa giornata internazionale della donna fra storia e attualità

Katia Culotta3 mesi ago8 min

Oggi 8 marzo si celebra la festa di tutte le donne. Si tratta di una ricorrenza festeggiata ormai  in tutti i paesi, dalle origini molto antiche. Questa giornata ha l’obbiettivo di ricordare tutte le conquiste che le donne hanno ottenuto in campo sociale ed economico, nonostante ancora ai nostri giorni ci siano situazioni spiacevoli che vedono le donne poste in netta condizione di inferiorità, ben lontana dalla situazione di parità definita dalla legislazione.

La giornata internazionale della donna viene celebrata in Italia a partire dal 1922, ma le prime tracce si hanno già a partire dal 1907 quando a Stoccarda si tenne il VII Congresso della II Internazionale socialista. In questa occasione vennero trattate per la prima volta la questione femminile e il diritto al voto delle donne al pari di quello concesso agli uomini. L’appellativo Giornata delle donna, compare per la prima volta il 3 maggio 1908 durante una conferenza tenuta dal Partito socialista di Chicago a cui tutte le donne erano invitate per discutere di temi a loro cari. La conferenza venne battezzata come Woman’s Day, la giornata della donna. Tra i temi trattati durante la conferenza lo sfruttamento operato dai datori di lavoro nei confronti delle operaie in termini di basso salario e di orario di lavoro, le discriminazioni sessuali e il diritto al voto delle donne. A New York  verso la fine del 1909 ci fu un grande manifestazione in cui ventimila camiciaie, scioperarono per le loro condizioni di lavoro precarie. Lo sciopero durò fino a febbraio del 1910. La successiva domenica 27 febbraio, tremila donne celebrarono ancora il Woman’s Day, che era ormai divenuto una consuetudine. Le celebrazioni di questa giornata furono interrotte in tutti i paesi coinvolti nella grande guerra. A San Pietroburgo, l’8 marzo del 1917 vi fu una grande svolta, le donne guidarono una grande manifestazione che rivendicava la fine della guerra. In seguito, successive manifestazioni portarono al crollo dello zarismo ormai screditato.

Per questo motivo l’8 marzo 1917 è rimasto nella storia a indicare l’inizio della Rivoluzione russa di febbraio. Successivamente, nel 1921 durante la Seconda conferenza internazionale delle donne comuniste tenutasi a Mosca, venne fissata la data dell’8 marzo per celebrare la Giornata internazionale dell’operaia. In Italia la prima giornata internazionale della donna fu tenuta per la prima volta soltanto nel 1922, per iniziativa del Partito comunista d’Italia, che la celebrò il 12 marzo.

Nonostante nel secondo dopoguerra iniziarono a diffondersi diverse versioni circa le origini di questa festa, come la storia secondo la quale la giornata dell’8 marzo avrebbe ricordato la morte di centinaia di operaie all’interno di una fantomatica fabbrica di camicie, le vere origini della giornata internazionale della donna sono da ricercare nelle lotte storiche e politiche che migliaia di donne hanno messo in atto per vedere riconosciuti i loro diritti e le loro condizioni. Probabilmente, per quanto riguarda l’incidente di cui sopra, si fa riferimento alla tragedia avvenuta nel marzo 1911 nella fabbrica Triangle nella quale morirono 146 lavoratori, ma che nulla ha a che vedere con la giornata dell’8 marzo.

Nel 1977 l’Assemblea generale delle Nazioni Unite propose a ogni paese di fissare un giorno all’anno da dedicare alla Giornata per i diritti delle Donne e per la pace internazionale. L’8 marzo, che già veniva festeggiato in diversi paesi, fu scelta come la data ufficiale da molte altre nazioni. Nonostante tutte queste premesse che avrebbero fatto sperare in un futuro roseo e solidale, le ingiustizie nei confronti delle donne non hanno mai smesso di verificarsi. Donne violentate, picchiate, massacrate, uccise e ancora sfruttate, offese, denigrate. La sfilza dei femminicidi è lunga e straziante. Ogni racconto trasuda sangue e violenza, ogni notizia lanciata dai mass media, ormai con cadenza giornaliera, annuncia una nuova tragedia tra le mura domestiche, sul posto di lavoro, per strada, in ascensore. E’ successo di nuovo, proprio in questi giorni, terribili notizie ci giungono alla vigilia della Giornata Internazionale dedicata alla Donna. A Messina, Alessandra Musarra è stata assassinata a soli 23 anni dal fidanzato che diceva di amarla ma che aveva paura di essere lasciato. Nelle stesse ore a Napoli veniva uccisa Fortuna Bellisario, 37 anni, madre di 3 bambini. A Cremano una ragazza di 24 anni è stata violentata nell’ascensore della stazione Circumvesuviana di San Giorgio da tre “uomini”. Cosa hanno queste donne, e tante altre prima di loro, in comune? probabilmente amavano, probabilmente soffrivano, ma non erano amate da chi diceva di amarle.  Oggi, in questa giornata dedicata alla donna, oltre a contemplare gli anni spesi in battaglie, lotte, vincite e successi in campo economico e sociale, riflettiamo su quanto lavoro c’è da fare ancora. Riflettiamo su quante donne ancora oggi vengono sfruttate, sottopagate, minacciate e uccise. Riflettiamo sulle tragedie che ogni giorno giungono a noi dai mass media, annunciandoci una nuova uccisione quasi fosse ormai una consuetudine.

Auguri a Tutte le Donne da CefaluTime!

 

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