MotoriSportLa Regione Sicilia acquisterà il marchio Targa Florio. L’Ass. Samonà “Appartiene alla nostra storia”

Redazione3 settimane ago4 min

Alla fine Aci Italia sembra abbia raggiunto il suo obiettivo e con 4,3 milioni di euro si potrebbe portare a casa la Targa Florio. La gara più antica del mondo dunque si appresta a cambiare proprietario, dopo le tante voci che si sono susseguite negli ultimi anni e, che molti avevano tentato di smentire.

La notizia della volontà di acquisto è stata ufficializzata sul sito dell’Aci, con la pubblicazione nella sezione “amministrazione trasparente” della deliberazione del Comitato esecutivo del 23 aprile 2020.

La vicenda ha inizio con una delibera del 20 settembre 2017, con la quale veniva dato mandato al presidente dell’Aci di verificare la sussistenza delle condizioni per l’eventuale acquisizione del marchio Targa Florio, al momento di proprietà di Aci Palermo. Dopo quel mandato furono affidate due perizie, la prima da Aci alla società Trevor (rimasta segreta), la seconda affidata alla Price Waterhouse Coopers, da Aci Palermo, che ha stimato il marchio in circa 6,2 milioni di euro.

“Preso atto che nella richiamata riunione del 1° aprile 2020 – si legge nella deliberazione – il Comitato Esecutivo, ritenuta la stima del marchio effettuata dalla Società Price Waterhouse Coopers maggiormente aderente all’effettivo valore dello stesso e considerati i significativi investimenti effettuati dall’Aci negli ultimi anni per l’organizzazione ed il rilancio della competizione sportiva, ha conferito mandato al Presidente per verificare l’esistenza dei presupposti per pervenire ad un accordo con il Sodalizio per l’acquisizione del marchio medesimo ad un prezzo orientativo pari ai due terzi del valore indicato nella citata perizia di stima”.

Questo accordo però potrebbe far discutere. Aci Palermo, ha al momento un debito con Aci di circa 6,2 milioni: il valore stimato del marchio Targa Florio. Ma Aci vorrebbe pagarlo soltanto 4,3 milioni, “da destinare – si legge nella deliberazione – al parziale ripianamento dell’indebitamento del Sodalizio nei confronti dell’Ente”.

L’assessore Samonà: “La Targa Florio appartiene alla nostra storia e deve restare in Sicilia. È il primo brand italiano che diventa oggetto di riconoscimento di interesse culturale, ai sensi dell’articolo 10 comma 3 del codice dei beni culturali. Si è disposto che la Sovrintendenza di Palermo proceda con questa proposta di dichiarazione di bene culturale”. Con questa dichiarazione si interrompe, di fatto, la trattativa tra privati e interviene l’interesse pubblico.”

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