NotizieSlide principale homeSocietàTutti gli ArticoliNo alla chiusura del punto nascite di Cefalù: la petizione supera le 10.000 firme

Katia Culotta8 mesi ago5 min

Da giorni ormai a Cefalù non si parla d’altro. Si tratta della terribile ipotesi circa la chiusura del punto  nascite della Fondazione Istituto G.Giglio di Cefalù, a causa del decreto Balduzzi del 2012, secondo il quale, una struttura che non raggiunge i 500 parti annui non è affidabile in termini di sicurezza, sia per la madre che per il nascituro.

La battaglia del comune di Cefalù e del comprensorio madonita, che si serve della struttura ospedaliera in questione, era già iniziata nel 2015, quando fu concessa una deroga proprio perché dopo insistenti lotte da parte dei sindaci, nonché della cittadinanza, la decisione di chiudere il punto nascite era stata per cosi dire “rimandata”. Adesso il problema si ripresenta; Nei giorni scorsi, infatti, è stato l’assessore regionale alla salute Ruggero Razza a delineare nuovamente tale scongiurata possibilità, in quanto, nonostante la deroga ministeriale concessa nel 2015 dal precedente governo, e il graduale aumento dei parti passato da 320 nel 2016 a 416 del 2017, il punto nascite di Cefalù resta sotto la soglia minima richiesta per legge.

Il sindaco di Cefalù Rosario Lapunzina ha fermamente dichiarato ai nostri microfoni che farà di tutto per scongiurare che questa catastrofe accada, ( qui l’intervista video) facendo presente, tra le altre cose, che l’ospedale G.Giglio è classificato come presidio ospedaliero Dea di primo livello nel Piano sanitario regionale, nonché l’importanza che riveste nel suo ruolo di punto nevralgico per il territorio siciliano. Pertanto, l’eventuale chiusura del suddetto reparto provocherebbe un disagio non indifferente, non soltanto per il territorio cefaludese ma per tutte le mamme dei paesi limitrofi che hanno bisogno di una struttura vicina per dare alla luce i loro bambini.

Di seguito le parole del presidente della Fondazione G.Giglio, Giovanni Albano:
Il Ministero della Salute si faccia carico del mantenimento del centro nascite di Cefalù, cosi come nel 2015, concedendo una deroga attesa dai cittadini delle Madonie e dei Nebrodi. Nel 2018 il trend di crescita dei “nati a Cefalù” ci farà superare il già positivo risultato dello scorso anno. Per il reclutamento del personale dell’ostetricia e ginecologia oggi composto da uno staff di 25 specialisti tra ostetriche (nove), pediatri (5) e ginecologi (9). All’ostetricia è stato, inoltre, dedicato il “reparto gioiello” della Fondazione, interamente rinnovato, con 12 posti letto di cui 4 in camera singola tutte dotate di ogni comfort alberghiero. Ci auguriamo che il Ministero e i tecnici che si stanno occupando del centro nascite di Cefalù abbiano la stessa sensibilità del passato garantendo a questa grande comunità di poter continuare a fruire di questo importante presidio”.
A questo scopo è stata lanciata una petizione dal comitato popolare contro la chiusura del punto nascite di Cefalù,  che potete firmare qui, indirizzata Ministro della salute, l’on. Giulia Grillo, al Presidente del consiglio, Giuseppe Conte, al presidente della regione siciliana, Sebastiano Musumeci, e all’assessore alla salute della regione Sicilia, Ruggero Razza.

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