NotizieSiciliaSlide principale homeSi avvicina il 18 maggio, Sicilia più libera. Musumeci “Mi assumo le responsabilità”

Redazione2 settimane ago5 min

Si avvicina il 18 maggio, giorno in cui dovrebbero aumentare le libertà degli italiani nella seconda settimana della Fase 2. Come vi abbiamo riportato ieri, molte Regioni non erano conformi alle regole dettate dall’Inail sulla riapertura e che in alcune di esse, le regole imposte, erano impossibili da attuare. Il governatore della Sicilia, nell’intervista realizzata dal Giornale di Sicilia, annuncia che rispetto al testo elaborato da Roma ci saranno alcune forzature, assumendosi tutte le responsabilità del caso, basandosi sui dati epidemiologici e sul confronto col comitato tecnico scientifico.

Da lunedì sparisce, ufficialmente, l’autocertificazione consentendo lo spostamento interregionale senza alcuna limitazione. I mezzi pubblici, però, manterranno la restrizione ufficiale: solo il 40% del mezzo potrà essere riempito e i passeggeri dovranno mantenere il distanziamento, utilizzando solo i sedili. Ancora vietato lo spostamento in altre regioni e altre nazioni, divieto che rimarrà fino al 2 giugno 2020 (salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza o per motivi di salute; resta in ogni caso consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza.)

Con la riapertura dei negozi di abbigliamento, il gestore avrà l’obbligo di tenere un registro dove conservare la lista dei clienti per almeno due settimana. Ciò servirà, in caso di contagio, per tracciare con più facilità le persone che sono venute a contatto con esso. All’ingresso saranno messi a disposizione guanti monouso che la clientela dovrà usare obbligatoriamente per scegliere i vestiti. Per i mercatini, sarà regolamentata l’entrata e l’uscita, con sempre l’obbligo di un metro di distanza tra una persona e l’altra. Stabilite anche alcune regole in vista della riapertura delle spiagge che però non riaprono adesso e saranno valide a giugno se le condizioni permetteranno la partenza di queste attività.

Distanza obbligatoria di  un metro e, per i mercatini, accessi regolamentati in entrata e in uscita mentre non sarà possibile riaprire i mercati che non consentono di operare in aree controllate.
Per barbieri, parrucchieri e centri estetisti, sarà sempre valido il metro di distanza e l’uso delle mascherine e l’obbligo dell’appuntamento. Bisognerà “separare” (o quanto meno mettere a distanza) le postazioni di lavoro e i clienti non potranno aspettare il turno all’interno del locale, mentre l’operatore dovrà essere munito di mascherina, anche la visiera protettiva. Dovrà essere presente gel e/o sistemi di sanificazione delle mani.

bar che non hanno posti a sedere, avranno un nuovo modo di servire al banco: l’operatore, oltre ad essere dotato di guanti e mascherina, dovrà privilegiare il monouso per tazzine, piattini e posate e far mantenere la distanza di almeno un metro fra i clienti al banco. Chi sta dietro al bancone non potrà stare anche alla cassa. I clienti, d’altro canto, saranno obbligati a usare la mascherina quando non sono seduti al tavolo o non stanno ancora consumando. Ad ogni “cambio” cliente, occorrerà igienizzare e disinfettare i tavoli. Anche qui dovranno essere presenti sistemi di sanificazione per le mani

 

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