ItaliaNotizieSiciliaSlide principale home“Ultimo” giorno da zona gialla. Ecco cosa cambierà da domani

Redazione4 settimane ago5 min

Ultimo giorno da zona gialla in tutta Italia: da domani le regioni si “tingeranno” di rosso, con l’entrata in vigore del decreto natalizio: dal 24 dicembre al 27 dicembre, dal 30 dicembre al 3 gennaio e ancora il 5 e 6 gennaio, dieci giorni in tutto in cui ci sarà, di fatto, in un lockdown generalizzato. Al momento non sono però previste ulteriori misure restrittive, dopo la scoperta della variante inglese del virus che si propaga molto più velocemente.

Da domani saranno chiusi bar, ristoranti e negozi, ad eccezione di supermercati e generi alimentari, farmacie e parafarmacie, edicole, tabacchi e librerie, si potrà uscire per fare una passeggiata vicino casa con la mascherina e fare attività sportiva da soli, sarà necessaria l’autocertificazione per gli unici spostamenti consentiti, vale a dire quelli per comprovati motivi di lavoro, salute o necessità o per tornare alla propria residenza o domicilio.

Unica deroga sugli spostamenti sarà quella che consente per tutto il periodo di Natale (24-6 gennaio) ad un massimo di due persone (più eventuali figli minori di 14 anni, disabili e persone non autosufficienti che vivono con loro) di muoversi una sola volta al giorno per andare a trovare parenti o amici. Dopo un chiarimento da parete del Governo, nei 10 giorni ‘rossi’, si può andare a trovare amici e parenti anche in un comune diverso da quello di residenza, purché sempre nella stessa regione e sempre nel limite massimo di due persone. Per quanto riguarda i comuni sotto i 5mila abitanti, nei giorni “arancioni” (28-29-30 dicembre e 4 gennaio) sarà possibile per chi vi risiede andare anche in un’altra regione, sempre però entro i 30 km dalla propria residenza e senza andare verso i capoluoghi di provincia. Un chiarimento per consentire a tutti coloro che abitano nelle zone confinanti di non rimanere tagliati fuori dalla possibilità di incontrare persone che abitano in un paese a pochi chilometri ma in un’altra regione.

Questione second case: il Governo ha chiarito che “gli spostamenti di un nucleo familiare convivente verso le seconde case sono sempre consentiti, dalle 5 alle 22, all’interno della propria Regione e sempre vietati verso le altre Regioni”. Quanto ai coniugi o ai partner che vivono separati per motivi di lavoro sarà invece possibile incontrarsi, “se il luogo per il ricongiungimento è quello in cui c’è residenza, domicilio o abitazione”.

Sono consentiti anche gli spostamenti dei genitori separati, che possono andare a trovare i figli anche in un’altra regione o all’estero: rientra tra i motivi di necessità, così come lo è l’assistenza ai genitori non autosufficienti. Non è invece mai consentito andare a trovare i genitori che sono in buona salute e vivono in un’altra regione, così come non sono consentiti “spostamenti per turismo extraregionali”

 

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